Seminario di Kendo a Ravenna condotto da Livio Lancini 7°Dan – Kendo seminar in Ravenna held by Livio Lancini 7°Dan

Nei giorni tra venerdì 5 e domenica 7 settembre, alcuni kendoka dell’Associazione Shingen si sono mossi per raggiungere Ravenna, città presso la quale si sarebbe tenuto un seminario di due giorni condotto da Livio Lancini 7° dan.

From September 5th to 7th, a group of SHINGEN kendoka was in Ravenna for the all-weekend-long seminar held by Livio Lancini (Kendo Nanadan renshi).

La Shingen con i Maestri Livio Lancini e Yun-Sook Ma

La Shingen con i Maestri Livio Lancini e Yun-Sook Ma

La partenza è avvenuta nel pomeriggio di venerdì: dopo qualche piccolo ritardo dovuto a questioni logistiche eravamo sulla strada: Bernardo Ridolfi, Alice Serafini, Andrea Gregori Ferri e l’immancabile Roberto Agostini alla guida (nello stivaggio dei bagagli, tra valigie, bogu e shinai, ci è stato assegnato en passant l’8° dan di tetris).

Arrivati a Ravenna siamo stati gentilmente ospitati dagli amici della neonata AIK Shinken Sui Kan presso la palestra MoveIT.

Disposte le cose è stata la volta di una prima serata di allenamento guidata da Lancini e sua moglie Ma Yun-Sook. Si è trattato di due ore di lavoro su esercizi fondamentali ma impegnativi, soprattutto uchikomi e kirikaeshi. La pratica voleva anche portare l’attenzione sull’importanza del ruolo di motodachi ai fini di una pratica fruttuosa: modo di procedere e arretrare, postura e atteggiamento nel ricevere il colpo e via di questo passo.

Blastoff on Friday afternoon: after some little delay due to logistic issues and the usual Tetris game of stowing the equipment in the car, we were on the road: Bernardo Ridoldi, Alice Serafini, Andrea Gregori Ferri and the ubiquitous Roberto Agostini at the wheel.

Once in Ravenna we’ve been kindly hosted by our friends from the new born AIK Shinken Sui Kan at their training place, the MoveIT. The first informal training session, captained by Lancini and his wife Ma Yun-Sook, was a two-hours focus on fundamental but challenging exercises, mostly uchikomi and kirikaeshi. The practice was also centered on the role of motodachi to reach a fructuous level of improvement: the way of pushing forward and drawing back, the stance and the attitude when receiving the hit and so on.

Felici dopo l'allenamento

Felici dopo l’allenamento

La prima notte l’abbiamo poi passata nella palestra stessa, in un clima di simpatica clandestinità, ovviamente dopo una puntata ad un vicino pub in stile bavarese.

After a visit to a Bavarian-style pub nearby, we spent the first night inside the gym with a cheerful feeling of being a bit clandestine.

Immancabile ristoro al pub bavarese

Immancabile ristoro al pub bavarese

Piatto bavarese

Piatto bavarese

Abbiamo però deciso all’indomani che sarebbe stato consigliabile avere almeno una notte di riposo autentico, e durante la colazione abbiamo prenotato per la sera presso un vicino hotel. Poi è venuto il momento di cominciare il seminario vero e proprio: presso il Villaggio del Fanciullo si sono radunati una sessantina di praticanti. Il lavoro è stato così ripartito: nella mattinata di sabato si è avuta la replica dell’allenamento della sera precedente, dunque dopo il riscaldamento un’ottima dose di kirikaeshi e uchikomi. Dal pomeriggio in poi invece abbiamo lavorato suddivisi in due gruppi, da un lato i kyusha e dall’altro gli yudansha.

The following day, however, we decided to book a hotel room in the area, to have at least one night of proper rest! On Saturday, around 60 kendoka gathered at Villaggio del Fanciullo for the official start of the event. During the morning session, after warming up, we had a good share of kirikaeshi and uchikomi, ending with an intense mawari-geiko. Then, from the afternoon, the group was divided in kyusha and yudansha.

Pratica di gruppo dei kyusha

Pratica di gruppo dei kyusha

Pratica di gruppo dei kyusha

Pratica di gruppo dei kyusha

L’idea del seminario era quella di lavorare sulle basi, e penso che l’obbiettivo sia stato centrato in pieno: da una parte noi kyusha abbiamo rivisto le basi e torniamo a casa con un carico di appunti notevole, a partire dal semplice kamae, passando per l’intenso ashi-sabaki, siamo arrivati a lavorare sul modo di tenere il centro dell’azione attraverso lo studio dello tsuki e allo scioglimento dei movimenti tramite lunghe sequenze di kaeshi-do. Dall’altro i dan hanno studiato le basi, ma applicate al loro livello: in fondo la pratica del kendo è estremamente sintetica ed essenziale, è nella sua natura, e ciò si traduce in pochi concetti che devono essere riapplicati a tutti i livelli. Dunque tanto uchikomi, tanta attenzione su colpi semplici e diretti: men, kote, kote-men.

The core of the seminar was to work on the fundamentals, and I think it was absolutely successful: the kyusha brushed up on the basics, and went home with a huge quantity of notes, from the simple kamae through a demanding ashi-sabaki, they got to study the stance and the direction of the shinai by practicing tsuki, and used long series of kaeshi-do to loosen the body and the arms. The yudansha, on the other hand, applied the fundamentals to their level: after all, kendo is by nature an extremely essential and concise discipline, and this means that the same concepts must be adopted and studied at every level. So, lots of uchikomi, and focus on simple and direct hits: men, kote and kote-men.

Ravenna-Seminario Lancini Kendo 2014-set05-0967

Domenica, nonostante il lavoro e gli innumerevoli impegni e pur sapendo che il ritorno a casa sarebbe stato difficile, anche altri tre compagni di dojo ci hanno raggiunto, dimostrando uno spirito notevole. Rimarranno negli annali i 120 minuti di ritardo del treno alla stazione di Rimini.

On Sunday, in spite of work duties and countless obligations, three more dojo mates joined us, showing an admirable spirit (a 120 minutes wait at Rimini Station for a delayed train on the way home will go down in history!).

Ravenna-Seminario Lancini Kendo 2014-set07-1048

Le giornate tanto di sabato quanto di domenica si sono poi concluse con un’ora abbondante di jigeiko libero. Abbiamo avuto occasione di confrontarci quindi con atleti di altissimo livello, abbiamo ricevuto consigli (e colpi), ma ne abbiamo anche dati. E ci sono poche cose corroboranti quanto un jigeiko intenso e ricco di spunti. Durante la prima mezzora i gradi più alti hanno fatto da motodachi, per poi girare in maniera libera durante il tempo restante.

Both Saturday and Sunday’s sessions ended with a full hour of free jigeiko. We had the chance to challenge many high level masters and received so many hints (and also hits, that we tried to give in return!). And there are really few things as reinvigorating as an intense jigeiko. During the first half of the hour the higher grades played the role of motodachi, then everyone was enabled to choose their partner.

Ravenna-Seminario Lancini Kendo 2014-set06-1037

Nella sera di sabato, evento degno di menzione, ci siamo diretti a Marina Romea, e presso una delle sue spiagge abbiamo goduto di una cena luculliana, a base di grigliata di carne (anche se parlare solo di quella è riduttivo). Un elenco non renderebbe l’idea, ma basti sapere che ce n’era per tutti e per tutti i gusti. Il giorno seguente certo non ci mancavano le calorie per la pratica.

L’esperienza ravennate si è infine conclusa con quattro chiacchiere di fronte ad una birra, in un bel parco della città.

On Saturday night, noteworthy event, we headed to a beach on Marina Romea for a lavish meal based on grilled meat (but that was just the beginning). A list would not give the idea: let’s just say there was enough for everyone and for every taste. The day after, sure thing, we didn’t lack calories for the training!

This experience in Ravenna ended with some relaxed chit-chatting in front of a good beer in a beautiful park of the city. 

La birra al Parco della Rocca Brancaleone di Ravenna

La birra al Parco della Rocca Brancaleone di Ravenna

I membri Shingen superstiti al rientro a Pesaro hanno poi deciso che sarebbe stato un errore ignorare l’istinto, e invece di tornarsene filati a casa hanno fatto onore alla tavola del ristorante Kentaro. Un minuto di silenzio in ricordo di quella tartare di salmone è d’obbligo.

After that, the survivors from the first day, going back to Pesaro, realized that they it would have been a mistake not to listen to their instinct, so they strayed from their way home and went to Kentaro’s restaurant (a minute of silence is due in remembrance of that salmon tartare).

Kentaro dopo Kendo 2014-set07-1073

Curry Rice al Kentaro

Curry Rice al Kentaro

In conclusione, c’è solo del buono da dire di questa trasferta. Abbiamo tantissimo su cui lavorare di qui al prossimo seminario, abbiamo spunti su come farlo, e soprattutto lo spirito è carico, pronto per una stagione all’insegna della crescita e del miglioramento, sia come individui che come gruppo. Questo vale per tutti, e per ognuno in modo diverso e specifico. Come ha detto giustamente il maestro Lancini, nessuno può insegnarci il kendo, a parte noi stessi: ognuno di noi quindi ha ora il compito di meditare e rielaborare quanto ha visto e provato, e renderlo parte del proprio kendo.

Per questo desideriamo sinceramente ringraziare tutti i motodachi che ci hanno seguiti durante la pratica, i maestri Livio Lancini, Yun-Sook Ma, Bernardo Cipollaro, Christian Filippi, Nicola Casamassima, Stefano Verrina, Dorian Pungetti, Fabio Di Chio, Daniele Ballardini.

Un ulteriore ringraziamento va poi agli amici della AIK Shinken Sui Kan, ottimi anfitrioni oltre che compagni d’allenamento.

In the end, there’s only good to say about this weekend. We have lots of stuff to work on until the next seminar, and hints about how to do it. Most of all, our spirit is loaded, ready for a season in the name of improvement, both for us as individuals and as a group. This counts for everyone, and for everyone in its own way. As Lancini Sensei rightly spoke, no one but ourselves can teach us kendo: every one of us have therefore the task to reflect on what they saw and tried, and make it part of his own kendo.

For all this we want to thank all the motodachi that followed us during the practice, the teachers Livio Lancini, Yun-Sook Ma, Bernardo Cipollaro, Christian Filippi, Nicola Casamassima, Stefano Verrina, Dorian Pungetti, Fabio Di Chio e Daniele Ballardini.

A further thank goes to our friends from AIK Shinken Sui Kan, great training companions and great hosts!

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