TANTI AUGURI DI BUONE FESTE!!!

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Fano Città da Giocare 2015….ci siamo!!!!!!

locandina evento

Seminario invernale CIK 2014

Nella giornata di sabato 6 dicembre, 3 membri dell’associazione Shingen sono andati a Modena per prendere parte all’annuale seminario invernale di Kendo della CIK.

Il seminario si sarebbe articolato su due giorni, ma vista la fitta lista di impegni di questo periodo dell’anno, a malincuore si è optato per una trasferta in giornata.

La delegazione giapponese di quest’anno era composta dal maestro Sakudō Masao, hachidan hanshi, e dai maestri Hanazawa Hiroo e Nasu Nobuo, hachidan kyoshi, oltre a tanti alti gradi CIK!

Kangeiko Modena 2014-dic06-1510Dal punto di vista dell’allenamento abbiamo passato una prima parte della mattinata seduti ad ascoltare le parole di Sakudō-sensei su varie tematiche, per poi dividerci in tre gruppi in base al grado e dedicarci allo studio dei kata. Dopo una pausa pranzo di un’ora e mezza ci siamo ritrovati e nuovamente divisi. Nel nostro gruppo, guidato da Nasu-sensei, abbiamo praticato kirikaeshi, studiato il seme e le occasioni per colpire e praticato hiki waza. Infine abbiamo sciolto i ranghi e ci siamo dedicati al jigeiko, di cui una prima mezzora ha visto i kendoka da godan in su fare da motodachi, e la seconda è stata completamente libera. La giornata si è conclusa con una breve pratica di kakarigeiko.

Ogni seminario presieduto da maestri giapponesi si può dire che presenti degli elementi costanti: in primo luogo un’altissima qualità dell’insegnamento, sotto un profilo tecnico. In secondo luogo il focus sulle basi, su cui si costruisce tutta la pratica e la cui importanza i maestri non si stancheranno mai di sottolineare.

Ma c’è qualcosa che è ogni volta unico, ovvero il vissuto, la personalità e l’approccio didattico dei singoli insegnanti. Nell’ultimo periodo la Shingen si è presentata a Novara, a Verona, a Bologna e infine a Modena. In tutti questi casi gli hacidan hanno portato la loro personale esperienza, il loro personale approccio, e ci hanno mostrato come, se la linea d’azione è sempre quella, il modo di seguirla di ognuno di loro è completamente diverso. Questa volta è stato il turno di Sakudō-sensei di mettere in gioco la propria personalità.

Per prima cosa ci è stato spiegato cosa si intenda, in Giappone, con l’espressione kangeiko. Letteralmente si tratta di un “allenamento invernale”, ma mentre in Italia pensiamo ad un seminario federale, in Giappone è un allenamento intensivo invernale più o meno lungo; all’università di Educazione di Osaka dove insegna Sakudo sensei, ad esempio, è di circa due settimane, in cui ogni giorno si segue un rigoroso programma di allenamento, con lo scopo di verificare ciò che si è raggiunto durante l’anno di pratica, rispondere alle domande che ci si era posti l’anno precedente, e porsene di nuove, per ricercare la soluzione nell’anno di pratica a venire.

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Non si studiano cose particolari in questa occasione, si praticano solo gli esercizi di base, quelli più faticosi, in cui in gioco non c’è solo la tecnica, ma anche e soprattutto lo spirito: ad Osaka sono 50’ di kirikaeshi, 50’ di jigeiko e 50’ di kakarigeiko solo la mattina, per poi fare 1h30’ di jigeiko il pomeriggio.

In Giappone le stagioni sono molto ben definite, ognuna è caratterizzata da un clima piuttosto violento e comunque gli eventi naturali di grande portata, spesso addirittura catastrofici (si pensi allo tsunami che ha colpito l’arcipelago nel 2009), sono molto frequenti Queste condizioni ambientali hanno fatto sì che l’uomo si abituasse a convivere con un mondo più grande e più forte di lui, a non sentirsene il padrone assoluto, ma un abitante tra tanti altri. Un abitante piccolo ma ingegnoso, che pertanto si deve adattare. E ogni stagione ha i suoi simboli. Quella che segue non è la versione letterale, ma un adattamento di alcuni versi che il maestro Sakudō ha recitato.

La primavera si respira nel profumo dei fiori,
l’estate si ode nel silenzio dei campi,
l’autunno è illuminato dalla luce della luna,
e l’inverno è coperto dalla neve.

Quella del kangeiko è una pratica invernale. Una pratica che deve avere qualcosa a che fare con la neve: la neve è fredda, dura da sopportare, ci mette alla prova. Ma essa ci ripulisce anche di tutto lo sporco, di tutti gli errori che le altre stagioni ci hanno lasciato addosso. È la morte apparente prima di un nuovo inizio.

Il maestro ha poi parlato dell’insegnamento, e soprattutto dell’insegnamento rivolto ai bambini. Il discorso non era limitato alla sola pratica del kendo, ma al futuro di quest’arte marziale e al futuro ruolo che i giovanissimi dovranno ricoprire nella società. Ha parlato dell’importanza dell’esempio, dell’ambiente in cui si vive e si studia, della relazione tra maestro e allievo, dell’importanza della figura materna e della famiglia in genere, a sostenere il bambino nel suo percorso.

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Di tutte queste cose non ha discusso in maniera nozionistica. Il maestro ha letto più di una poesia, per accompagnare il suo discorso. Un concetto credo meriti ulteriore riflessione:

Per sconfiggere un’altra persona basta la forza,
ma per sconfiggere sé stessi, è necessaria flessibilità e morbidezza!

È vero, se la natura ci ha forniti dei mezzi necessari, se siamo forti, se possiamo imporci, questo spesso può permetterci di vincere contro gli altri con la mera forza. Una forza, tra l’altro, che facilmente può sconfinare nell’ingiustizia e nel sopruso.

Ma per quanto ci accaniamo, per quanto tiriamo i muscoli, questo non ci aiuterà a vincere noi stessi. È come un cane che si insegue la coda: crede che girando più velocemente prima o poi la raggiungerà, ma quella coda è parte di lui, e anch’essa girerà più velocemente, mantenendosi fuori portata. Per vincere dunque serve flessibilità, ovvero serve capire di più di noi stessi, e piegarci laddove possiamo piegarci, modificarci laddove possiamo modificarci. È un lavoro di fino, un lavoro di pazienza, che richiede auto-ironia e imparzialità di fronte a sé stessi. Uno degli aspetti del kendo su cui dovremmo fare molta, molta più attenzione. Perché ci può trasformare in persone migliori.

Seminario gratuito di Atarashii Naginata

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L’Associazione Shingen, nell’ambito della manifestazione “Budo on the Beach”, svolgerà un seminario introduttivo gratuito di Atarashii Naginata, la versione “moderna” dell’antica scherma con l’alabarda giapponese (naginata).

Il seminario sarà gratuito e aperto a tutti coloro vogliano provare la pratica di questa bella e poco conosciuta arte marziale giapponese.

Il seminario sarà condotto da Aguzzi Alessandro, 3° dan INF (International Naginata Federation), membro della Nazionale Italiana di naginata, insegnante  e responsabile tecnico per le discipline dell’Aikido e della Naginata della nostra Associazione; durante lo svolgimento del seminario, sarà coadiuvato da Daniela Moroncelli, 2° kyu e sempre membra della Nazionale Italiana.

Vi aspettiamo!!!!

 

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE E’ ENTRATA A FAR PARTE DELLE A.S.D. RICONOSCIUTE DAL C.O.N.I.

Finalmente anche la nostra Associazione è entrata a far parte dell’albo delle Associazioni Sportive Dilettantistiche riconosciute dal C.O.N.I., infatti da questa stagione abbiamo deciso di affiliarci all’ente di promozione sportiva AICS tramite il quale abbiamo potuto ottenere il riconoscimento dal C.O.N.I. considerato un riconoscimento importante per ogni associazione dilettantistica come la nostra.

ISCRIZIONE CONI 2014-2015

Fine stagione Kendo Shingen 2013-2014: Arrivederci a Settembre!

Pesaro Kendo - ultimo allenamento 2014-lug29-0382

Martedì 29 Luglio, ultimo allenamento della stagione per il gruppo di Kendo a Pesaro!
Grazie a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno sempre dimostrato grande impegno e passione mese dopo mese, contribuendo alla creazione di un gruppo così nutrito e affiatato!
Il prossimo appuntamento ora è per fine Agosto con il Pesaro Comics&Games 2014, e poi si riparte a Settembre ancora più carichi!
Otsukaresama!

Kendo&Jazz

Sabato 12 luglio i kendoka dell’associazione Shingen si sono mossi per raggiungere, presso Perugia, praticanti da buona parte dell’Italia centrale. L’evento, alla sua seconda edizione, è stato quello del “Kendo&Jazz”, organizzato dalla Fudoshin Kai Kendo Perugia in concomitanza con lo svolgimento dell’Umbria Jazz, momento di particolare vitalità per la città.

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Si può senz’altro dire che gli obbiettivi siano stati centrati in pieno: si sono riuniti membri dai dojo di Ravenna, Rimini, Lucca, Como, Firenze, oltre ovviamente ai membri di Perugia e alla Shingen. Ancora una volta si è potuto avere quello scambio informale e costruttivo tipico di queste occasioni, si è potuto mangiare, bere e passeggiare insieme, e soprattutto praticare insieme, sotto la guida del V DAN Bernardo Cipollaro.

Dopo un focus particolare sul lavoro di gambe, ci siamo concentrati su un aspetto fondamentale ad ogni livello: il rilassamento del corpo e la fluidità del movimento durante la pratica. Dopo il pranzo gentilmente offerto dai membri del dojo perugino abbiamo ripreso nel pomeriggio, e a partire dal lavoro di suburi abbiamo applicato il concetto ad intensità via via crescente, passando dall’uchikomi per arrivare infine al jigeiko, quest’ultimo per un’intensissima ora!

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Ammaccati e soddisfatti infine, noi e coloro che si sono potuti fermare abbiamo avuto modo di goderci la serata nel borgo storico della città, tra palchi e locali davvero interessanti!

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Dunque un grazie davvero sentito a tutti i partecipanti, a Bernardo Cipollaro, all’organizzatore e responsabile del dojo Paolo Molinaro e ovviamente a tutti i nostri anfitrioni della Fudoshin Kai Kendo Perugia. Aspetteremo con ansia la prossima edizione!