Seminario gratuito di Atarashii Naginata

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L’Associazione Shingen, nell’ambito della manifestazione “Budo on the Beach”, svolgerà un seminario introduttivo gratuito di Atarashii Naginata, la versione “moderna” dell’antica scherma con l’alabarda giapponese (naginata).

Il seminario sarà gratuito e aperto a tutti coloro vogliano provare la pratica di questa bella e poco conosciuta arte marziale giapponese.

Il seminario sarà condotto da Aguzzi Alessandro, 3° dan INF (International Naginata Federation), membro della Nazionale Italiana di naginata, insegnante  e responsabile tecnico per le discipline dell’Aikido e della Naginata della nostra Associazione; durante lo svolgimento del seminario, sarà coadiuvato da Daniela Moroncelli, 2° kyu e sempre membra della Nazionale Italiana.

Vi aspettiamo!!!!

 

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SUMI SENSEI SEMINAR – SHUBUKAN DOJO 4-5-6 APRILE a La Loggia (TO)

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3 giorni di kendo ai massimi livelli nel bellissimo dojo Shubukan per i kendoka Shingen, che hanno avuto il piacere e l’onore di partecipare al seminario annuale tenuto da SUMI Masatake Sensei (8°dan hanshi) assistito da TASHIRO Junichi Sensei (8° dan kyoshi).
Un ringraziamento speciale va alla nostra responsabile tecnica nonchè compagna di viaggio Angela Papaccio e ai “padroni di casa” torinesi che da anni organizzano in modo impeccabile un evento di prim’ordine sia dal punto di vista tecnico che da quello umano.
Diventerà sicuramente un appuntamento fisso!

Si ringraziano Roberto e Marco per l’articolo e la foto.  🙂

Complimenti!!!

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Daniela con la sua compagna di gara Elin (Svezia)

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Volevamo fare i più sinceri complimenti alla nostra Daniela per aver brillantemente superato l’esame di 3° kyu di Naginata allo stage internazionale di Bruxelles e  aver vinto, in coppia con Elin (Svezia) la competizione di engi (kata) per kyu! A breve potremo leggere il suo resoconto ufficiale, Brava Dani!  🙂

Corsi di Kendo per bambini e ragazzi!

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La locandina ufficiale dei corsi per bambini e ragazzi

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I responsabili del corso Marco e Roberto con la giovane aiutante Sofia

Per la prima volta nelle Marche, l’Associazione Shingen di Fano promuove dei corsi di Kendo, la scherma giapponese, per bambini e ragazzi dai 9 anni in su; i corsi si tengono a Fano presso il Centro Discipline Orientali in via della Fornace n. 36 ogni lunedì dalle 18.30 alle 19.30 e per chi volesse provare, sono previste lezioni di prova gratuite, l’attrezzatura di base per la pratica sarà messa a disposizione da noi, per il resto sarà sufficiente presentarsi in tuta da ginnastica e provare questa bella arte marziale giapponese!

Si ricorda che il kendo, per i suoi riconosciuti valori educativi, viene praticato in Giappone a partire dalle scuole elementari come parte integrante del programma di educazione fisica; inoltre i genitori dei ragazzi non devono preoccuparsi, perché la pratica del Kendo non è assolutamente pericolosa per i ragazzi e le lezioni sono tenute da un gruppo di insegnanti esperti.

La nostra Associazione è inoltre affiliata alla CIK (Confederazione Italiana Kendo) e tutti gli iscritti potranno godere di apposita copertura assicurativa.

Per i ragazzi dai 14 anni in su è attivo anche il corso di Pesaro presso la palestra della scuola elementare “G. Carducci”, ingresso in via Pascoli, nei pressi del piazzale Carducci e del nuovo tribunale.

Quindi ragazzi, se volete provare l’arte marziale dei samurai contattateci e veniteci a trovare!!!   😉

Per info:

Marco,     cell.: 334 3169484

Roberto,  cell.:  335 1026350

e-mail:  associazione.shingen@hotmail.it

BUDO ON THE BEACH 2012 & TROFEO DELLA MORETTA

a cura di Marco Tabellini:

Si parte venerdì sera nella palestra dove la nostra associazione si allena abitualmente. Qualche ospite ben gradito, tanta voglia di riprendere la pratica dopo un’estate che per molti è stata riservata al relax (o al lavoro). La brutta notizia, per i naginataka, è che a causa di una serie di imprevisti Alessia Cerchia e i praticanti torinesi non potranno partecipare allo stage; il seminario è dunque tenuto da Alessandro Aguzzi. Per quanto riguarda il kendo, l’ormai consolidata presenza di Angela Papaccio (6°dan) infonde da subito la giusta carica, per un bell’allenamento incentrato sui fondamentali.

Credtis: Roberto Insalata

Il seminario di sabato mattina, che vede crescere il numero di partecipanti (altri amici di vecchia data e, notiamo con piacere, anche qualche volto nuovo), si tiene presso il palazzetto S. Allende di Fano; tempo di prendere confidenza con il fondo, e subito sotto con un bel riscaldamento (più una discreta dose di suburi) in preparazione di un allenamento molto vario e ricco di spunti interessanti. Angela Papaccio ci introduce a uno dei concetti tecnicamente e “filosoficamente” più avanzati del kendo, quello di “sen”. L’allenamento prosegue con diversi esercizi ad alta intensità in gruppi da più persone, tra cui un kakarigeiko molto intenso. Angela dirige e organizza la mole di lavoro in modo decisamente lungimirante, concedendo pause “strategiche” nelle quali reidratarsi e sciogliere i muscoli. Tre ore decisamente proficue!

TROFEO DELLA MORETTA

Credtis: Roberto Insalata

Si ritorna al palazzetto in tempo per le spiegazioni riguardanti la formula del Trofeo, con qualche doveroso accenno, per chi rivestirà anche il ruolo di shinpan, a come comportarsi con la naginata (molto diversa dal kendo per quanto riguarda elementi fondamentali come lo zanshin e il fumikomi): la particolarità e unicità del Trofeo della Moretta, dopotutto, è proprio l’isshu shiai (l’incontro “misto” kendo-naginata, nel quale il kendoka è tenuto a indossare gli “sune ate”, protezioni alle gambe tipiche della naginata)!

Credtis: Roberto Insalata

Alcuni partecipanti al seminario sono assenti, ma ci sono anche delle validissime “new entry”! Ognuna delle quattro squadre da tre è tenuta a sfidare tutte le altre, con le due migliori (per numero di vittorie a squadre, numero di vittorie individuali e numero di ippon) che si sfideranno in un incontro finale. Le squadre finaliste sono quelle composte da Marina Bergamin (Koshikan Firenze), Giulio Ongaro (Modena Kendo Club) e Sofia Campanella (Shingen) da una parte, e da Francesco Paterlini (Parma kendo kai), Enrico Banchetti (Accademia Romana Kendo) e Massimo Caruba (naginata, Shingen).

Credtis: Roberto Insalata

Alla fine dei tre shiai è necessario l’encho, con Ongaro e Paterlini a sfidarsi nell’incontro decisivo, dove è proprio Paterlini ad avere la meglio, al termine di un incontro lungo ed emozionante, combattuto colpo su colpo!

Si arriva alla premiazione finale, dove oltre ai risultati di squadra viene assegnato l’ambito premio individuale “Fighting Spirit”… ed è la più giovane kendoka di casa Shingen ad aggiudicarselo: Sofia Campanella!

Credtis: Roberto Insalata

RISULTATI

1° squadra classificata: Francesco Paterlini (Parma Kendo kai), Enrico Banchetti (Accademia Romana Kendo), Massimo Caruba (naginata, Shingen Fano)

2° squadra classificata: Marina Bergamin (Koshikan Firenze), Sofia Campanella (Shingen Fano), Giulio Ongaro (Modena Kendo Club)

3° squadra classificata: Marco Tabellini (Shingen Fano), Roberto Agostini (Shingen Fano), Alessandro Fortuna (Kendo P.S. Giorgio)

3° squadra classificata: Alessandro Aguzzi (naginata, Shingen Fano), Moreno Bracciotti (Kendo P.S. Giorgio), , Jacopo Grandi (Parma Kendo Kai)

Fighting Spirit: Sofia Campanella (Shingen Fano)

Credtis: Roberto Insalata

Anche per Angela è d’obbligo un premio speciale: una bottiglia della bevanda tipicamente fanese che dà il nome al -trofeo! Grazie di tutto, l’appuntamento è per la prossima edizione!
Il trofeo termina con un doveroso tributo a tutti gli amici che hanno volontariamente dato una mano affinchè l’evento riuscisse al meglio – chi ha arbitrato, chi ha tenuto il tempo e segnato i punti, Roberto Insalata che ha scattato le foto e chi filmato gli incontri.

Credtis: Roberto Insalata

TAKEDA SHINGEN (1521-1573)

Un articolo dedicato ad un grande personaggio dell’era Sengoku, il periodo d’oro dei samurai, cui ci siamo ispirati per il nome della nostra Associazione; si tratta del grande generale Takeda Shingen, “la Tigre del kai”.

Takeda Shingen era il figlio maggiore del signore della guerra Takeda Nobutora (1493-1573) che aveva unificato la provincia di Kai, provincia montuosa nel centro di Honsu, l’isola principale del Giappone. Chiamato alla nascita Katsuchiyo, nell’ingresso alla vita adulta prese il nome di Harunobu. Sembra che il padre volesse diseredarlo a favore del fratello minore Nobushige, così egli, nel 1541, si ribellò con il sostegno di molti dei vassalli del padre e confinò quest’ultimo in esilio sull’Isola di Suruga, mentre suo fratello, che gli era affezionato, divenne suo fidato vassallo. Da quel momento in poi, Takeda fu coinvolto nelle guerre per ottenere la supremazia del paese; fu un abilissimo generale e buon amministratore delle sue province, dovette lottare continuamente con i due suoi più temibili avversari, Uesugi Kenshin a nord e Oda Nobunaga e yeiasu Tokugawa a ovest. Famoso è l’episodio in cui Kenshin riuscì a penetrare nell’accampamento di Shingen e lo colpì da cavallo con la spada, Shingen, rimanendo seduto sul suo sgabello parò il colpo del rivale col suo ventaglio di ferro senza scomporsi minimamente. Nel 1551 prese i voti di monaco buddista assumendo il nome di Shingen; era allora il signore della guerra (Daimyo) più importante ad est della provinvi di Mino e aveva le potenzialità e le capacità per fermare la marcia di Nobunaga alla conquista del paese. Durante quest’aspra lotta sconfisse più volte le forze di Nobunaga e dei suoi alleati ma nel 1573, durante l’assedio di un castello nemico, fu colpito da una pallottola e morì qualche giorno dopo per la ferita riportata; vale la pena aprire qui una parentesi sulla narrazione di questo fatto, perché ci fa capire come i samurai, oltre ad essere fortissimi e rudi guerrieri erano anche raffinati amanti dell’arte e della poesia. Shingen stava assediando il castello di Noda e una notte udì un suonatore di flauto che stava suonando una bellissima melodia dai bastioni, Shingen, attratto dalla melodia, volle avvicinarsi per ascoltare meglio ma una sentinella, accortasi della sua presenza, gli sparò un colpo di archibugio alla testa ferendolo mortalmente. Suo figlio Katsuyori e i suoi vassalli cercarono di tener nascosta la sua morte il più a lungo possibile ma alla fine, quando Nobunaga lo scoprì, si affrettò ad attacar battaglia con le truppe dei Takeda, ora prive del loro grande generale e le sconfisse nella celebre battaglia di Nagashino, dove la splendida cavalleria dei Takeda fu falciata dal tiro concentrato degli archibugeri di Oda protetti dalle palizzate. Takeda Shingen fu una figura complessa e a volte ambigua, sapeva farsi amare dei suoi sudditi per le sue capacità legislative ed amministrative ma al tempo stesso capace di comportamenti crudeli come nel caso del figlio Yoshinobu, costretto da lui a fare seppuku (suicidio rituale) accusandolo di attività sediziosa. Nel complesso però la sua fu una delle poche amministrazioni dell’epoca a tassare i sudditi in modo imparziale, inoltre eliminò le punizioni corporali per molti reati minori convertendole in multe pecuniarie e ciò gli valse il sostegno dei suoi sudditi.

Alessandro Aguzzi

NOTE BIBLIOGRAFICHE:

– Autori vari; Samurai, Scritti di guerrieri giapponesi; 2004, Luni Editrice.
– S. Turnbull; Le battaglie dei Samurai; 1991, Fratelli Melita Editori.